Affidabilità dei test di gravidanza

Buongiorno, come preannunciato ieri, oggi ho provato il test Clearblue con indicatore di concepimento utilizzabile già 4 giorni prima del ciclo.

Allora, premetto che, come ci si potrebbe aspettare (e ve lo dice una pubblicitaria), gli sport tv ingannano. Il test Clearblue è infatti davvero utilizzabile 4 giorni prima del presunto arrivo del ciclo, ma è affidabile solo al 65%, praticamente un testa a testa tra SI e NO che non vale niente.

Detto questo, siccome dovrei iniziare a fare una cura di un mese che non si può fare in gravidanza, mi sono detta, proviamo, male non fa, e magari mi toglie già ogni dubbio!

Questo perchè effettivamente se il test risulta positivo non c’è molto da dire, siete incinte!

Ma, se come nel mio caso, il test è negativo, non avete un 1×100 di possibilità che sia sbagliato, ma un bel 45%! Che non è poco!

L’ormone della gravidanza può non essere visibile per molto tempo dopo l’ovulazione, e comunque l’ovulazione può essere arrivata più tardi del solito senza che ve ne accorgiate.

Insomma, diciamocela tutta, ho fatto il test principalmente perchè: ma quant’è dura aspettare che arrivi o non arrivi il ciclo?

Cavolo, penso: pensa ad altro, pensa ad altro, pensa ad altro… e poi vedo una qualunque cosa e mi viene in mente! Mi starò fissando?

DOMANDONE DEL SECOLO: quante di voi hanno ottenuto dei falsi negativi perchè avevano eseguito il test troppo presto? Rassicuratemi 😦

 

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Test di gravidanza: quale scegliere?

È una delle prime domande che inevitabilmente ci si deve porre quando si cerca di avere un bambino. Vi dirò cos’ho scoperto sull’argomento.

ci sono un’infinità di marche in commercio: Clearblue, Analysis, Predictor, Confidelle, Midstream, One step e chi più ne ha…

Qual è la vera differenza tra una marca e l’altra? Beh principalmente la sensibilità all’ormone della gravidanza, ovvero il BETA HCG.

1.I migliori test sono quelli sensibili a 10 MU/ML, tenete conto che i più famosi in commercio rilevano 25 MU/ML! Cioè vi rendete conto? Paghiamo 15 euro per una cosa, che non è neanche la più sicura che potremmo avere! Quindi, quali test scegliere se la nostra priorità è la sensibilità? Ecco l’elenco di quelli a 10 MU/ML

hcg beta clear sensitive ultra
On call
Professional gravi-strip
Quick & early
Quick&easy
QuickVue+ One-Step hCG Combo

il grosso problema di questi test, è che (almeno in Italia) sono praticamente irreperibili! E non so voi, ma la mia farmacista fatica a trovarmi il Clearblue, mi immagino cosa farebbe se le chiedessi di reperirmi uno di questi!

In ogni cosa, quello che ho imparato è che scritte e plastichine varie servono solo a una cosa, far aumentare il prezzo del prodotto. Il mio consiglio è quindi quello di utilizzare qualcosa di semplice e poco costoso like this e al massimo tenersi il testino “sfizioso” per quando praticamente potremmo anche evitarlo da tanto che siamo sicure. Tipo quel mese che si ha il ritardo di 6 giorni, o c’è già aumentata la taglia di reggiseno, o come dicono in tanti blog “mi sentivo già incinta”.

Non so, insomma dai, ci serve davvero l’indicatore di concepimento? E poi quant’è brutto leggere la scritta “NON INCINTA” a caratteri cubitali? Dai insomma, lasciami almeno la speranza che quella ca** di lineetta non ci sia, ma sotto sotto sia nascosta, o che non compaia perchè è troppo presto, lasciami almeno un po’ di illusione per Peppa Pig! (So già che queste saranno le ultime parole famose prima di 9 mesi di nausee e co!).

Che poi se si legge un po’ in giro, si sa che se si intravede la famosa lineetta rosa, si è incinte, punto. Non c’è possibilità che sia un falso, se il test rileva l’ormone, l’ormone c’è.

Se invece il test è negativo, può essere che lo si sia eseguito troppo presto.

Eh si perchè, punto due, c’è anche la questione del:

2. Quando eseguire il test? Il nostro amico fighetto Clearblue (che ricordo è sensibile a 25 MU/ML, non a 10) ci dice che ci rivelerà la verità già 4 giorni prima del ciclo.

Questo fatto credo sia vero per chi regolarmente ovula al 14° giorno del mese, perchè se ad esempio per qualche ragione un mese si ovula più tardi, il ciclo potrebbe arrivare in ritardo, e quindi come si potrebbe calcolare davvero il 4° prima del suo arrivo?

In ogni caso, siccome siamo tutte brave a predicare agli altri, ma poi siamo le prime a non seguire i nostri consigli… io 2 costosissimi Clearblue ce li ho! E nonostante il fatto che sono abbastanza sicura di aver ovulato qualcosa tipo al 20° giorno del mese, e non ho assolutamente nessunissimo sintomo di gravidanza, è solo un mese (questo!) che sono alla ricerca… beh domani sarebbe il 4° giorno prima del ciclo, vi farò sapere se il test è valso la spesa! 🙂

 

 

QUALI LIBRI LEGGERE PER PREPARARSI ALLA GRAVIDANZA?

Sarà anche una frase fatta, ma ho sempre pensato che il detto “chi ben comincia è a metà dell’opera” avesse per lo meno 1 fondamento di verità! Ecco perchè, anche se non sono ancora incinta (almeno credo!) ho deciso di fare shopping amazzoniano e rifornirmi di libri utili per prepararsi alla gravidanza e alla cura dei bambini.

Le mie PRIME scelte sono ricadute su questi libri:

1: COSA ASPETTARSI QUANDO SI ASPETTA

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Sono solo a metà di questo interessante libro, ma devo dire di trovarlo già molto interessante. Ho scoperto, ad esempio, che ancora prima di cercare una gravidanza ci sono già molte cose da fare! Test della toxoplasmosi, della rosolia, analisi del sangue con conta del ferro, visita ginecologica di controllo con pap test e tampone (per assicurarsi che sia tutto okay), iniziare ad assumere acido folico circa 3 mesi prima di iniziare a cercare una gravidanza… insomma c’è tanto, tanto da fare!

Sarà che io sono un po’ perfettina/MANIACALE, o che visto che non posso controllare tanti aspetti della mia vita cerco almeno di circoscrivere le insicurezze e co con l’informazione, ma questo libro per me è diventato un vero manuale di istruzioni per la ricerca di un figlio!

Vi aggiornerò sugli importanti consigli dei capitoli successivi.

VOTO: ***** STELLE!

2: STIMOLAZIONE INFANTILE: sviluppa al meglio l’intelligenza fisica, mentale ed emotiva del tuo bimbo (0-3 anni)

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Quando inizio a pensare di essere ossessiva mi rendo conto che sono in buona compagnia XD. Come? Vedendo le quantità di recensioni su Amazon riguardo questo ebook! Effettivamente considerando che questo libro affronta la stimolazione infantile da zero a tre anni è forse un po’presto per leggerlo, impararlo a memoria, preparare degli appunti sulle parti più interessanti (sto scherzando!).

Vi dico… sono arrivata a pagina 45 e finora la mia opinione a riguardo è che probabilmente potevo spenderli meglio questi 15 euro! Che i bambini abbiamo, come noi, 5 sensi e che per stimolarli si possano usare oggetti, filastrocche e co… beh ve lo potevo dire anch’io! Nonostante questo mi riservo ancora un po’ di tempo per farmi una precisa opinione a riguardo, e vi aggiornerò!

VOTO: ** STELLE!

3: LA CURA DEL BAMBINO: il manuale completo dalla nascita ai tre anni

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Chissà perchè poi la maggior parte dei manuali sulla cura dei neonati arrivano fino ai 3 anni! Come se non ci fosse già abbastanza che non sappiamo sul primo anno! Non so voi, ma io ho bisogno di più pagine! Ahah!

A parte gli scherzi, non ho ancora iniziato questo libro, ma per qualche strana ragione sento che diventerò la mia guida di sopravvivenza 2017/2018. Detto francamente se si è la figlia più piccola di casa, senza quindi aver visto le cure sui fratelli più piccoli e si è al primo figlio, beh non si sa praticamente niente sulla cura dei neonati.

Non so voi, ma io sono circondata da amiche con figli e devo dire che i mille racconti e aneddoti del primo anno di vita un po’ spaventano.

La maggior parte sembra fare tutto da sola, che bello dev’essere fare i papà con solo giochi e sorrisi dei quali occuparsi.

Ovviamente non è che così per tutte, e non è detto che la lettura di un manuale possa rassicurare, ma finchè non si prova non si sa! Personalmente l’unico modo che ho di gestire DAVVERO l’ansia è quello di informarmi, e già il fatto di avere un manuale d’uso del neonato tra le mani mi da un certo senso di conforto!

VOTO: **** STELLE!

4: COSì CALMO IL MIO BAMBINO: risposte equilibrate al pianto del neonato

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Quando da piccola piangevo i miei genitori adottavano 2 tecniche:

SE ERA GIORNO: prendermi in braccio e riempirmi di omogenizzati finchè non la smettevo.

SE ERA NOTTE: mettermi nel lettone col ciuccio in bocca.

Detta così sembra che io li voglia giudicare, ma non è così! Non penso che sia facile gestire crisi di pianto infinite ad ogni ora del giorno e della notte, ma per fortuna ci sono ben più di due rimedi per calmare il pianto dei bimbi e questo libro ce li elenca tutti. Direi consigliato!

VOTO: *** STELLE!

e infine…

5: COME LIBERARE IL POTENZIALE DEL VOSTRO BAMBINO. MANUALE PRATICO DI ATTIVITA’ ISPIRATE AL METODO MONTESSORI PER I PRIMI DUE ANNI E MEZZO.

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Il metodo Montessori è complesso e semplice allo stesso tempo, ed è forse per questo che è così affascinante. Personalmente per quanto ne ho letto lo ritengo potenzialmente molto utile per come cita il libro “liberare il potenziale del proprio bambino”, ma certo una cosa sono i libri, una cosa sono i fatti. Detto questo sono ancora alle prime pagine e, se l’avete letto, mi piacerebbe conoscere la vostra opinione sulla sua efficacia.

Bene, ecco l’elenco dei primi libri che ho acquistato per informarmi sul magico mondo dei bambini. Mi piacerebbe davvero tanto, tanto, tanto e soprattutto sarebbe per me davvero d’aiuto se qualcuna mi consigliasse altri interessanti libri di questo genere!

Attendo vostri consigli, HELP, HELP, HELP! e nel frattempo buona notte 🙂

Alla ricerca della cicogna!

Ho sempre pensato che prima di pensare ad avere un figlio avrei fatto mille cose:

  1. trovato l’uomo della mia vita
  2. sposato l’uomo della mia vita
  3. trovato il lavoro della mia vita
  4. trovato le amiche della mia vita
  5. comprato la casa della mia vita
  6. comprato il cane e/o il gatto della mia vita
  7. perso 10 kg
  8. girato il mondo
  9. imparato almeno 2 lingue
  10. imparato a guidare meglio di mio marito, mio padre, mia madre, della mia migliore amica… insomma meglio di tutti! E che in generale sarei stata: sicura di me, bellissima, di successo, pronta a tutto!

Insomma, volevo essere la miglior mamma del mondo, con tutte le risposte in tasca, tanti soldi nel portafoglio, nessun sogno nel cassetto, insomma una capace di fare tutto senza mai perdersi niente.

Oggi ho 27 anni, non ho girato il mondo, non parlo perfettamente nemmeno l’inglese, non ho sicuramente il lavoro della mia vita (e mi chiedo chi ce l’abbia!), non ho le amiche della mia vita, non ho la casa della mia vita (e chissà quando l’avrò), non ho perso 10 kg, ma in compenso:

viaggio senza troppa paura, comunico tranquillamente a gesti con i “nativi” del luogo quando la mia fantastica pronuncia anglofona non viene capita, guadagno (a fatica) un po’ di soldini, ho delle amiche che mi sanno far ridere, vivo in una piacevole casina con un simpatico micio e un simpatico marito :), non ho perso 10 kg, ma mi piaccio molto più di quanto mi piacevo a 17 anni (ed ero molto più figa di ora), e insomma ho deciso che è il momento per avere un bambino! Sono pazza, voi che ne pensate?

I bambini al giorno d’oggi hanno davvero bisogno di mamme perfette, multitasking a metà tra lavoro/carriera e cura di casa e famiglia? Ed è davvero possibile avere/essere tutto senza essere preda di esaurimenti nervosi a fine settimana, un weekend si e uno no? Oppure a un certo punto della vita, forse anche complici le fallimentari pubblicità del ministro della sanità, che tanto critichiamo, ma che in fondo in fondo forse ci mettono un po’ in crisi, ci dobbiamo rendere conto ad un certo punto, che come non abbiamo avuto genitori perfetti, forse, forse neanche noi lo saremo?

Mia mamma mi ha avuto a 39 anni, lavorava fino alle 16.30 ogni giorno, aveva a casa la nonna che la aiutava con i lavori di casa, ha viaggiato quanto voleva, ha studiato quanto voleva, il lavoro che voleva, tante amiche e un marito che la amava, e nonostante questo, vi assicuro non è stata certo una madre perfetta!

Io non mi sento ne migliore, ne peggiore di lei, quindi perchè non ce la dovrei fare?

Insomma, per farla breve, penso che sia normale prima di avere un figlio sentirsi preda di mille dubbi, ma in fondo esiste davvero il momento giusto per diventare mamme? Che ne pensate?

Benvenute!

Ciao ragazze, mi presento! Mi chiamo Irene e sono una ragazza di 27 anni di Milano, che per la prima volta nella vita sta seriamente considerando l’idea di avere un figlio!

Siccome questa decisione è importante e comporta e comporterà tante domande e tanto, tanto bisogno di confronto, spero che questa pagina mi sarà utile, e magari potrà essere utile a voi, per trovare supporto e confrontarsi su questo importante tema.

Un bacio,

Irene!